Il contesto
Un locale con clienti abituali soddisfatti, una presenza social sporadica e nessuna strategia a pagamento. Il prodotto c'era; mancava la visibilità verso chi abitava vicino e non lo conosceva ancora.
Il budget per la pubblicità era contenuto, e questo ha guidato ogni scelta: niente campagne sempre accese e diluite, solo interventi mirati.
La scheda Google, prima di tutto
Per un'attività locale il primo contatto avviene spesso su Google Maps, non sul sito. La scheda Google Business Profile era incompleta: orari non aggiornati, recensioni senza risposta, nessun post. Ho completato le informazioni, scelto le categorie corrette, impostato le risposte alle recensioni e un ritmo regolare di post con novità e offerte.
Un piano editoriale sostenibile
Su Instagram ho costruito un calendario con tre tipi di contenuto: il dietro le quinte (la preparazione, le persone del team), le proposte della settimana e l'atmosfera del locale. La regola era la costanza più della quantità: un ritmo che il locale potesse tenere anche senza di me.
Campagne Meta solo per le serate
Con un budget limitato ho concentrato le campagne su un raggio ristretto attorno al locale e su un solo formato: la serata evento. Invece di inserzioni sempre attive, campagne brevi e intense nei giorni precedenti, per creare un motivo preciso per prenotare.
Cosa ho imparato
Nel marketing locale gli strumenti costano poco; quello che costa è la costanza. Una scheda Google curata e un calendario realistico valgono più di una campagna brillante lanciata una volta sola.