Tennis
Gioco a livello agonistico da oltre dieci anni e sono giudice arbitro regionale: organizzo e gestisco tornei di tennis e padel in Veneto. È lo sport che mi ha insegnato la costanza e a perdere senza drammi.
QUOTA +100 — CHI SONO
Sono Francesco Sguotti, ho 22 anni e lavoro come performance marketer e web developer freelance a Monselice, in provincia di Padova. Costruisco e ottimizzo campagne, siti ed e-commerce per aziende e professionisti, e in parallelo studio Informatica all'Università di Padova. Il filo che tiene insieme tutto è un modo di ragionare: prima capisco come funziona un sistema — dall'interno, non dalla superficie — poi lo misuro, poi lo miglioro.
SEZIONE VERTICALE — STRATO DOPO STRATO
COME CI SONO ARRIVATO
Non è stato un percorso lineare, ed è stata una scelta. Sono partito dall'economia, con un diploma in Amministrazione, Finanza e Marketing: lì ho imparato come funzionano i conti di un'azienda. Poi mi sono spostato sul digitale, con un ITS in Digital Marketing & Innovation chiuso con 96/100, dove ho iniziato a lavorare davvero con dati, campagne e comportamenti. Oggi studio Informatica a Padova per arrivare allo strato più profondo: come funzionano le macchine.
Nel mezzo ho lavorato. Ho sviluppato temi Shopify in Liquid per e-commerce B2B e B2C, ho costruito siti WordPress per PMI e professionisti, e da un paio d'anni gestisco in autonomia campagne Meta e Google Ads con budget nell'ordine dei 10–15 mila euro l'anno, occupandomi di tracciamento (GA4, Conversion API), ottimizzazione delle conversioni e reportistica. A ventuno anni ho anche insegnato: corsi di cybersecurity, intelligenza artificiale e coding rivolti a insegnanti di scuola primaria e secondaria.
La versione completa, tappa per tappa, è nella pagina Percorso.
COME RAGIONO
Mi descriverei come una persona analitica e curiosa. Mi interessa il «perché» dietro le cose più che accontentarmi che funzionino, e tendo a ottimizzare quasi tutto quello che faccio, a partire dal tempo. È un'attitudine che viene dall'informatica e dalla sicurezza, che seguo da quando ero ragazzo: osservare un processo, smontarlo, rimetterlo insieme in modo più efficiente.
L'altra metà del lavoro sono le persone. Con i clienti conta ascoltare davvero, spiegare le scelte in modo chiaro e decidere sui dati invece che sulle sensazioni: è il modo più onesto di gestire il budget di qualcun altro. Mi ritrovo abbastanza nel profilo INTJ, con una differenza — la strategia, per me, ha senso solo se è utile a qualcuno.
Fuori dal lavoro leggo parecchio, un po' di tutto: saggistica, scienza, marketing. Sono i tre mondi che mi tengono insieme, ed è probabilmente il motivo per cui un mestiere di confine come il mio mi somiglia.
UN SOLO PROBLEMA, TRE PUNTI DI VISTA
Per me sono tre modi di guardare la stessa cosa. È la ragione per cui riesco a coordinare traffico, offerta e tecnologia senza rimbalzarli tra tre fornitori diversi: chi scrive il codice capisce anche i numeri della campagna, e viceversa.
Sviluppo
Siti ed e-commerce, ma anche software gestionale su misura e applicazioni. Lavoro come programmatore: front-end, WordPress, Shopify in Liquid e sviluppo software.
Marketing
Campagne Meta e Google Ads pensate per il ritorno, non per le impression. Tracciamento, funnel, CRO.
Dati
GA4, Conversion API, reportistica. Le decisioni vengono dai numeri, misurati sul serio.
TUTTO È COLLEGATO
UNA NOTA A MARGINE
Da ragazzo ho letto Il Signore degli Anelli e mi è rimasto — più che per la storia, per come è costruito. Tolkien non ha scritto un romanzo: ha progettato un mondo intero, con lingue, mappe e secoli di storia, con la stessa cura con cui si progetta un sistema. È lo stesso tipo di costruzione stratificata che mi interessa anche nel lavoro: qualcosa che in superficie funziona, e sotto ha una struttura seria.
FUORI DAL LAVORO
Tre cose che dicono di me quanto il lavoro. E, quando serve staccare, ballo salsa e bachata.
Gioco a livello agonistico da oltre dieci anni e sono giudice arbitro regionale: organizzo e gestisco tornei di tennis e padel in Veneto. È lo sport che mi ha insegnato la costanza e a perdere senza drammi.
Ho fondato l’Associazione Giovani Montanari, un gruppo che organizza escursioni. È nata per un motivo semplice: far incontrare persone che altrimenti non si sarebbero mai conosciute.
Realizzo e gestisco a titolo gratuito i siti del Tennis Club Monselice, del Lions Club, di una scuola di danza e di un progetto dell’Università di Padova.
QUOTA −200 — IL CAMPO BASE