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Dare prima di ricevere: perché faccio volontariato anche quando sono occupato

Siti pro bono, lezioni private, Lions Club, Giovani Montanari. Non è filantropia: è una scelta sistematica che mi ha insegnato più di molte esperienze pagate.

Francesco Sguotti

FRANCESCO SGUOTTI

15 giugno 2026

Progetto universitario Catharsis realizzato con l'Università di Padova
Progetto Catharsis — sito realizzato pro bono per il dipartimento di Scienze Ambientali di UniPD

Se elencassi le cose che faccio gratuitamente, la lista sarebbe più lunga di quella delle cose per cui vengo pagato. Gestisco il sito e i social del Tennis Club Monselice. Ho realizzato e mantengo il sito del Lions Club. Ho costruito il sito della scuola di danza Dile Que Sí e del progetto Catharsis dell'Università di Padova. Organizzo escursioni con l'Associazione Giovani Montanari. Faccio lezioni private di materie STEM a studenti delle medie e delle superiori. Insegno tennis ai bambini.

Nessuna di queste cose mi porta un reddito diretto. Tutte richiedono tempo — che è la risorsa più scarsa che ho.

Non è altruismo (o almeno non solo)

Sarei disonesto se dicessi che lo faccio solo per gli altri. Il volontariato mi dà qualcosa di concreto che il lavoro pagato spesso non dà: la libertà di sperimentare senza paura delle conseguenze economiche.

Quando realizzo un sito pro bono per un'associazione, posso provare approcci che con un cliente pagante non oserei proporre. Posso sbagliare, imparare, iterare — senza che il mio errore abbia un costo per qualcuno che ha investito dei soldi. Molte delle cose che oggi so fare con sicurezza le ho imparate prima in contesti non pagati.

Il lavoro pro bono è un ambiente controllato per la sperimentazione. Ha un costo reale in tempo, ma produce un ritorno in competenze che è difficile ottenere altrimenti.

Le relazioni che nessun networking crea

Ho incontrato persone importanti nella mia vita professionale attraverso attività di volontariato — non attraverso eventi di networking, fiere di settore o LinkedIn. Le relazioni che si formano lavorando insieme gratuitamente verso un obiettivo condiviso hanno una qualità diversa da quelle che si formano in contesti transazionali.

Il Lions Club mi ha insegnato a lavorare con persone di età, professioni e punti di vista molto diversi dai miei. L'Associazione Giovani Montanari mi ha insegnato la gestione di un gruppo con dinamiche proprie. Le lezioni private mi hanno insegnato a spiegare concetti tecnici a persone che non hanno il mio background.

La prospettiva che il lavoro pagato non dà

C'è un rischio reale nel concentrare tutta la propria energia sul lavoro pagato: si perde la capacità di vedere il lavoro come qualcosa che ha un valore al di là della transazione economica. Il volontariato mi riporta regolarmente a questa prospettiva.

Quando insegno a un ragazzo delle medie come funziona la programmazione e lo vedo capire qualcosa che prima lo bloccava, il ritorno non è monetario. Ma è reale, misurabile e immediato. Questo tipo di ritorno è difficile da trovare altrove.

Una scelta sistematica, non occasionale

Non scelgo di fare volontariato quando ho tempo libero — perché tempo libero, in senso stretto, non ne ho quasi mai. Lo faccio come parte integrante di come organizzo la mia vita, perché l'alternativa — ottimizzare tutto il tempo disponibile per il rendimento economico diretto — produrrebbe un profilo più ricco ma più povero in tutti i sensi che contano.

Dare prima di ricevere non è solo un valore etico. È una strategia che funziona. Lo dico non per convincere nessuno, ma perché l'evidenza nella mia vita è abbastanza chiara da meritare di essere registrata.

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Francesco Sguotti

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Francesco Sguotti

Performance marketer e web developer a Monselice. Lavoro su campagne Meta e Google Ads, sviluppo siti e software, studio Computer Science a Padova. Scrivo di quello che faccio, imparo e penso.